Galas e l'incontro con gli sguardi che parlano

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Sono Galas e faccio il servizio civile in ASAI. Sarò molto sincero: non ho bene un’idea chiara di cosa scrivere in questo articolo, diciamo che mi ha un po’ colto di sorpresa, soprattutto perché sto ancora capendo, o meglio cercando di capire, che cosa sia questo piccolo universo così pieno di storie che si intrecciano tra loro, chiamato ASAI.
 
Personalmente arrivo dal magico mondo della ristorazione, che definirei agli antipodi rispetto a quello in cui mi trovo adesso, perciò anche il fatto di dover scrivere un articolo che parla del mio impegno è un qualcosa di totalmente nuovo per me, come lo sono state molte altre cose in questi mesi. Questo lavoro si basa sulle relazioni umane, ciò che mi è sempre un po’ mancato nella mia esperienza precedente, ed è proprio questo il motivo per cui ho deciso di iscrivermi al bando per il Servizio Civile. Mentre prima la mia seconda casa era la cucina, che dal quel punto di vista è un ambiente quasi del tutto statico, ora la mia seconda residenza è un posto ricco di volti, storie, sogni e persone che si danno una mano a vicenda.
 
In ASAI sono di supporto in San Salvario nel doposcuola delle medie due giorni a settimana e mi occupo temporaneamente, causa viaggio all’ estero della coreografa, del laboratorio di ballo, non di certo come insegnante ma come dj e come “colui che tiene il tempo”. Sempre in via Sant’ Anselmo e in via Baltea, a Barriera di Milano, sono inserito nel dosposcuola superiori insieme agli operatori dei centri. Il venerdì mattina, infine, sono all’ interno del progetto “Provaci ancora, Sam!” al CPIA Giulio con ragazzi stranieri arrivati da poco in Italia. Nei doposcuola aiuto i ragazzi con i compiti e coordino la parte dei laboratori. Tra me i ragazzi si è creato un bel rapporto, soprattutto con chi non è “molto” distante da me come età. Ci sono anche diversi laboratori interessanti, come quello di radio, in collaborazione con Radio Banda Larga, radio web della quale faccio parte, che è molto apprezzato poiché è un modo per  far sentire la propria voce in maniera differente dal solito, un po’ fuori dagli schemi, o come quello di cucina, dove i giovani "cuochi" preparano delle meravigliose torte con la frutta che ci viene consegnata dal mitico Ciro, volontario che ogni settimana recupera per noi l’ invenduto del mercato di Piazza Madama.
 
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L'esperienza di Servizio Civile è, al momento, davvero stimolante. Sto imparando diverse cose, specialmente su me stesso. Stare con tanti adolescenti ed entrare nel loro mondo mi mette costantemente alla prova e mi fa guardare allo specchio. I ragazzi sono spontanei, ti dicono in faccia quello che pensano e, quando non lo fanno in modo esplicito, dai loro occhi capisci che cosa sentono. Questa è la più bella sorpresa che ho ricevuto da questa esperienza fino ad ora, perché avere di fronte persone vere che ti dicono la verità è ciò che stavo cercando per crescere. Spero vivamente di poter ricambiare questo grande dono che sto ricevendo.
 
Anche la relazione con gli altri operatori è un mondo nuovo per me, dato che collaborare con persone sorridenti e gentili è una cosa che, nel mio lavoro precedente, non ho quasi mai avuto il piacere provare. Non ero mai stato in un team così positivo, propositivo e ben organizzato, e mi fa piacere ricevere insegnamenti e fare la mia parte. Sembra un po’ una “lecchinata”, come si suol dire, ma chi è stato nel mondo della ristorazione per un po’ forse può capire il mio entusiasmo. Non aggiungo altro anche perché il mio servizio è ancora lungo e ho ancora tante cose da scoprire.
 
Galas Mbengue
Anno 2017/2018

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