Alla scuola Giacosa, oltre i muri d'Europa con Mustafà

Mustafà, afghano, incontra i ragazzi della 2I e racconta la sua esperienza di richiedente asilo. Per andare oltre i muri attraverso la conoscenza e l'incontro. 
 
Nella classe 2I della scuola Giacosa, all’interno del progetto “Provaci ancora, Sam!”, è stata affrontata la tematica dei muri, delle barriere e dei confini partendo dallo studio di alcuni muri esistenti o in costruzione tra Stati, principalmente europei. I ragazzi, in gran parte figli di immigrati, si molto appassionati all'argomento e hanno avuto modo di riflettere sulla condizione migratoria di ieri e di oggi.
 
mustafà
 
A conclusione del modulo di approfondimento la classe ha incontrato un ragazzo afghano, Mustafà, attore nella compagnia teatrale assaiASAI e richiedente protezione internazionale, che da poco ha ottenuto il permesso di soggiorno per richiedenti asilo.
 
Ecco alcune impressioni dei ragazzi sulla mattinata:
 
“Il 18 Gennaio 2017 nella 2I è venuto un ragazzo afghano. Per prima cosa abbiamo fatto tutti insieme il planisfero rappresentando i diversi paesi, poi Mustafà ci ha raccontato la sua storia. Grazie a una borsa di studio vinta nel suo paese, va in Olanda ma, poco dopo il suo arrivo, viene a sapere che sua sorella è mancata. Da quel momento, anche a causa della guerra, non riesce più a tornare in Afghanistan. Dopo diversi viaggi in Europa e un periodo in Svezia, arriva in Italia e ottiene il permesso di soggiorno grazie all’asilo politico.
Con la sua visita a scuola, ha voluto farci riflettere su cosa comporta la costruzione delle frontiere. Abbiamo capito che serve molto coraggio per sfuggire da un paese e la possibilità di riuscire a costruirsi una vita da un’altra parte è molto bassa. Avere un futuro per un ragazzo in un paese in cui c’è la guerra è quasi impossibile. Mustafà è in viaggio per l’Europa da quattro anni e il suo desiderio è di andare a vivere in Giappone perché, secondo lui, si possono ottenere buone cose lavorando. L’incontro con lui è stato molto apprezzato da tutti e ci è dispiaciuto quando è andato via e ci ha salutati.”
Francesca B., 12 anni.
 
“Mustafà ci ha raccontato che nel suo Paese non ci sono opportunità. Lui ha preso una laurea in ingegneria in Afghanistan, ha lavorato anche per il governo. Poi è venuto in Europa per studiare ancora, ma non è più potuto tornare indietro per motivi di famiglia. Ha attraversato tanti paesi d’Europa prima di arrivare in Italia, ora è qui ma qui non gli viene riconosciuto il titolo di studio.
Mi ha colpito la sua voglia di continuare ad andare avanti nonostante quello che gli è successo e il racconto preciso della storia del suo Paese. Ci ha parlato delle tensioni tra Russia e America, con l’Afghanistan nel mezzo a farne le spese, e la questione dei talebani che hanno anche colpito la sua famiglia. Per questo lui non può tornare.”
Gabriel, 13 anni.
 
L'iniziativa è inserita all'interno del calendario di eventi legati del tema associativo 2016/17 "Muri, barriere, confini: insieme andiamo oltre". Consulta il sito per conoscere i contenuti e gli appuntamenti

 

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